X Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Accetto

VIDEO SORVEGLIANZA E TECNOLOGIA ANTIDRONE PER IL JOVA BEACH PARTY

06 LUGLIO 2019 | 08:28

Una squadra di otto uomini, decine di telecamere  e il sofisticato sistema anti-drone israeliano MC-Horizon: sono i numeri del servizio di video sorveglianza affidato dalla “macchina” organizzativa del Jova Beach Party all’azienda di Udine MD Systems per garantire la sicurezza dei 50mila arrivati ad ascoltare Lorenzo.

Il concerto sulla spiaggia friulana, infatti, è eccezionale non solo per la sua spettacolarità: è il primo del tour, ha fatto da test alle ingenti misure di sicurezza previste per le prossime date e per quella del 28 agosto che tornerà a Lignano. Non solo: il concerto di Sabbiadoro è quello che interessa l’area di arenile più vasta rispetto agli altri.

Ecco perché l’organizzazione ha scelto le migliori aziende italiane – parola dello stesso Jovanotti via social nei giorni scorsi – affinché fosse tutto perfetto. A MD Systems, infatti, è stata affidata la video sorveglianza di tutte le date del tour.  

“Abbiamo creato una vera e propria task force specializzata e abbiamo iniziato a lavorare un mese prima del concerto – spiega Marco Cavalli, analista della sicurezza per MD Systems – abbiamo installato decine di speciali telecamere ad alta definizione con una portata di centinaia di metri affinchè monitorino gli ingressi, il perimetro e tutta l’area del concerto”.

La centrale operativa per la gestione e l’analisi delle immagini in tempo reale è stata allestita a fianco  al palco e messa a disposizione delle forze dell’ordine.

Il sistema antidrone utilizzato da MD Systems è sviluppato dall’azienda israeliana McTech che ha inviato a Lignano 4 specialisti all’inizio della settimana: MC-Horizon riesce a identificare un “oggetto volante” a 3,5 km di distanza, intercettarne la rotta e i comandi per portarlo lontano dalle eventuali zone a rischio e creare una vera e propria no-fly zone.

Tale tecnologia, già utilizzata dall’esercito USA, dai reparti speciali portoghesi e dalla marina Thailandese, evita l’intrusione dei droni all’interno del perimetro: un’esigenza sempre più attuale per i grandi eventi, sia per evitare filmati e riprese di immagini non autorizzate sia ovviamente per la sicurezza delle persone.

 

 

 

 

 

CONDIVIDI