
Rugby Udine ha incontrato la città a Friuli Doc: nel pomeriggio di sabato 12 settembre, sul palco di piazza Libertà, tifosi, giovani sportivi, appassionati della palla ovale e famiglie delle giovanili hanno affollato l'appuntamento con la società udinese, dai più piccoli, gli under 6, fino agli under 18 insieme ai loro allenatori. Sul palco, insieme al Presidente Andrea Cainero, il vicepresidente e assessore regionale alla cultura e allo sport Mario Anzil, il presidente del Coni FVG Andrea Marcon, il sindaco Alberto Felice De Toni, l’assessore allo sport del comune di Udine Chiara Dazzan e Alessandro Zanni, club ambassador della squadra. Uno a uno, sono stati presentati anche i giocatori della Prima Squadra per il Campionato Nazionale 2026-2027: tra loro Fausto Iriart e Joaquin Diaz, appena arrivati dall'Argentina, e James De Villiers, rientrato dal Sud Africa, accompagnati dal director of rugby Riccardo Robuschi.
"L'obiettivo è chiaro fin da ora — ha dichiarato Cainero— la squadra scende in campo con la determinazione di chi vuole conquistarsi un posto in Serie A, sostenuta da un gruppo unito e da un legame con la città che si fa ogni anno più forte, grazie alla fiducia di soci, sponsor e professionisti che credono nel progetto della nostra società”.
Per l'occasione è stata presentata in anteprima anche la nuova squadra cadetta di Rugby Udine, che giocherà in Serie C. Nata dalla collaborazione della società udinese con gli Hungry Bears di Cargnacco e la Juvenilia di Bagnaria Arsa, la formazione cadetta torna dopo anni di assenza mettendo insieme tre realtà sportive del territorio: sul palco di piazza Libertà è stata svelata anche la sua nuova maglia ufficiale.
“Vedere insieme i più piccoli e i giocatori della prima squadra testimonia l’impegno con cui il Rugby Udine dà continuità alla propria tradizione e investe nelle nuove generazioni — ha dichiarato il vicepresidente e assessore regionale alla cultura e allo sport Mario Anzil. Ringrazio il presidente Cainero e quanti rendono possibile questo percorso, nel quale la passione agonistica si accompagna alla responsabilità di educare i ragazzi ai valori che il rugby sa veicolare.”
“Andare a meta insieme – ha sottolineato De Toni – è una bellissima metafora con un significato importante non solo nello sport, ma nella vita del singolo, della comunità e della città”.