• Informazioni
  • Personalizza
  • Questo sito web utilizza solo cookie tecnici di navigazione/sessione.
    Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy
  • Prima parte Durata Descrizione
    cookie_accepted 6 mesi Cookie utilizzato per non visualizzare più la barra dei cookie dopo la prima visita
    cookie_analytics 6 mesi Cookie utilizzato per memorizzare la preferenza dei cookie analitici
    cookie_profiling 6 mesi Cookie utilizzato per memorizzare la preferenza dei cookie di profilazione
    PHPSESSID sessione Il cookie PHPSESSID è un cookie nativo di PHP e consente ai siti Web di memorizzare dati sullo stato della sessione. Nel sito Web viene utilizzato per stabilire una sessione utente e per comunicare i dati sullo stato attraverso un cookie temporaneo, comunemente denominato cookie di sessione. Poiché il cookie PHPSESSID non ha una scadenza temporale, scompare quando si chiude il client.

MITTELFEST HA APERTO LE PORTE DELLA “PAURA”

20 LUGLIO 2026 | 15:09

Oggi ha inaugurato ufficialmente la 35^ edizione di Mittelfest dedicata alla paura, tema scelto dal direttore artistico Giacomo Pedini che firma il suo ultimo cartellone dopo sei anni di incarico. All’interno della chiesa di San Francesco di Cividale, la cerimonia di apertura ha visto la partecipazione del vicepresidente e assessore regionale alla cultura Mario Anzil e del sindaco di Cividale Attilio Vuga, oltre a numerose autorità locali.

"Do il benvenuto al nuovo presidente Toni Capuozzo: – ha commentato Mario Anzil, aprendo la serata - la sua sensibilità e conoscenza delle vicende di confine saranno un valore aggiunto per il festival. Il confine, nella sua accezione etimologica, non è una fine, ma un luogo di incontro, confronto e amicizia con chi sta dall'altra parte, uno sguardo verso identità vicine e diverse dalla nostra. Conoscere la propria identità e guardare a quelle lontane è la missione di Mittelfest, ed è per questo che il festival è così caro alla Regione: un ringraziamento sincero a chi ci ha lavorato e a chi continuerà a farlo."

Il condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini ha moderato un talk tra Capuozzo, Pedini e il sindaco Vuga sul tema della paura e su presente e futuro del festival.

“Ho assistito ai primi spettacoli di questo Mittelfest che mi hanno emozionato e coinvolto – ha sottolineato Capuozzo - Sto conoscendo le persone, il lavoro, la macchina organizzativa di chi da anni e decenni, porta avanti l'avventura del festival. Voglio lavorare perché il rapporto con il territorio si rinsaldi e cresca: Mittelfest deve essere vetrina sul mondo, ma anche luogo che dia voce al territorio stesso. La sfida è fare cultura alta e farla incontrare con quella popolare, parlare un linguaggio universale, affrontare i grandi temi senza risultare troppo distante dalle persone."

Sono 32 i progetti artistici provenientida 16 Paesi che si avvicendano sul palco fino a domenica 26 luglio, dopo i primi due giorni di festival, dedicati alla paura. “La paura – ha sottolineato Pedini - è un'emozione che ci riguarda tutti. Nasce da qualcosa che ancora non c'è, che deve arrivare: ci salva, ci fa percepire il pericolo e può diventare la forza per prenderci ciò che desideriamo.”

Pedini ha anche parlato dei sei anni della sua direzione artistica che si conclude con questa edizione: "di questi anni mi resta tantissimo. Ne cito tre: il fatto di aver portato il circo tra le categorie permanenti del festival, lo spettacolo itinerante dei Rimini Protokoll, che attraversava Cividale dal cimitero fino alle piazze e al supermercato in un’esperienza nuova dei luoghi. E poi lo spettacolo dedicato a Pierluigi Cappello con Giuseppe Battiston: sono rimasto commosso da come i suoi versi siano diventati, in quel momento, un rito comune per chi era presente."

"La Regione ha fatto bene a scegliere Cividale per questa manifestazione nel 1991, e a continuare a sostenerla qui, guardando sempre oltre i confini. Mittelfest non è solo spettacolo: è qualcosa di più, un tema che va oltre il singolo evento in scena e che dà grande valore al territorio" ha commentato il sindaco Vuga.

 

 

CONDIVIDI