
ECCO LE DATE PER IL 2026
35° Mittelfest: dal 16 al 26 luglio | 6° Mittelyoung: dal 14 al 17 maggio | 6° Mittelland: 1° aprile – 31 dicembre
Per 10 giorni a Cividale il pubblico ha partecipato, applaudito, riso, ballato, si è emozionato, sorpreso, incantato e ha riflettuto sul confine tra lecito e proibito, tra giusto e sbagliato grazie al tema di quest’anno, TABU’, scelto dal direttore artistico Giacomo Pedini. Ieri sera l’edizione 2025 di Mittelfest ha calato il sipario sulla trentaquattresima edizione con il concerto sold-out di Malika Ayane insieme all’Orchestra La Corelli al Teatro Verdi di Gorizia, un finale in grande, così come era iniziato venerdì 18 luglio con l’emozionante serata di Cartoon Night, con la FVG Orchestra e la voce di Tosca, in una piazza Duomo pienissima di note, colori e tantissime famiglie coi bambini. Oggi, all’interno del Museo archeologico nazionale di Cividale, si è svolta la conferenza stampa di chiusura del festival con la presidente Cristina Mattiussi e il direttore artistico Giacomo Pedini che ha svelato il tema dell’edizione 2026 che sarà “PAURA”.
“Ogni anno di più Mittelfest è capace di portare arte, cultura e bellezza, di mettere al centro le persone, gli artisti, i professionisti e, allo stesso tempo, valorizzare la comunità e il territorio in cui è nato e dove rimane saldamente radicato. - commenta la presidente Cristina Mattiussi – L’edizione 2025 si chiude con un buon risultato e con un generale rafforzamento delle presenze. Mittelfest è l’Associazione che lavora tutto l’anno, una squadra di professionisti che con grande competenza e dedizione si impegnano per rendere il festival sempre più memorabile. Grazie al prezioso supporto della Regione FVG, anche quest’anno abbiamo accolto nel cuore di Cividale artisti, stampa, sponsor e operatori nella struttura del Mittelpoint di PromoturismoFvg. E ci tengo a ringraziare anche gli sponsor e i mecenati che fanno parte della famiglia Mittelfest, credendo nel nostro progetto”.
I Tabù hanno fatto alzare il sipario di Mittelfest su 29 progetti artistici coinvolgendo 21 Paesi, di cui 17 tra prime assolute e nazionali e 4 co-produzioni.
“Dà forza vedere il pubblico crescere insieme a Mittelfest: – sottolinea Giacomo Pedini – risponde con entusiasmo e pensa a noi come a un luogo, un tempo, un nome che è garanzia di proposte di valore e di meraviglia, di respiro e di sorpresa, cui affidarsi. Così, accanto a lavori più popolari e di ricezione immediata, il pubblico accetta la sfida di spettacoli anche duri o inconsueti, attraverso cui il festival racconta il presente più scomodo e difficile, come The long Shadow of Alois Brunner o Teatri di Guerra. Il tutto rimanendo fedeli alla nostra geografia, sempre dando voce alla realtà del mondo balcanico e del centro Europa. In questa edizione abbiamo poi scelto spettacoli sempre più grandi, soprattutto concerti di impatto, con un altissimo livello di qualità tecnica che permettono ad artisti internazionali di approdare finalmente e bene in Italia. Il pubblico con la sua curiosità e interesse ci spinge ad andare avanti in questa direzione”.
Basti pensare al concerto dei Divanhana che hanno portato a Cividale l’emozione della musica tradizionale della Bosnia Erzegovina in una versione inedita e partecipata, il ritmo travolgente e le coreografie di luce al femminile delle cinque percussioniste di Lay this Drum! o il successo internazionale degli Shkodra Elektronike che hanno fatto ballare tutto il teatro Ristori, trasformandolo in un ribollente club.
“Per poter garantire concerti così, negli scorsi mesi abbiamo lavorato tanto anche alle versioni al chiuso degli spettacoli previsti all’aperto: – continua Pedini – dopo un primo fine settimana di sole, siamo così riusciti a gestire una settimana difficile dal punto di vista meteorologico senza intaccare in alcun modo la qualità delle proposte. Mittelfest, inoltre, dimostra di saper plasmare e coinvolgere la città con rispetto e in armonia: ha regalato a Cividale e ai suoi spettatori la danza verticale di Radar sugli edifici di Foro Giulio Cesare e ha trovato nuovi modi di vivere i luoghi come l’Orto delle Orsoline, un giardino che ha ospitato concerti, eventi per famiglie e anche il nuovo Mittelounge, l’aperitivo in musica di Mittelfest, grazie a un nuovo allestimento”.
“Mittelfest non si ferma: ad agosto iniziano le prove di “Alba dopo la fine della storia”, scritto da Paolo Di Paolo e da me diretto, terza parte della trilogia Inabili alla morte/ Nezmožni umreti che sarà in scena a Gorizia e Nova Gorica dal 16 al 18 settembre.”
La Cripta dei Cappuccini di Joseph Roth andrà in scena il 16 settembre al Teatro Verdi di Gorizia, Alla ricerca della lingua perduta di Goran Vojnović il 17 e il 18 settembre all’SNG Nova Gorica e il debutto di Alba dopo la fine della storia il 18 settembre alle 20 al Teatro Verdi di Gorizia. Contestualmente usciranno i testi per Bottega Errante e i radiodrammi coprodotti con Rai FVG che andranno in prima messa in onda su Rai Radio 3.
La struttura di Mittelpoint di PromoturismoFvg, posizionata in Foro Giulio Cesare, è stata anche per questa edizione la casa del festival, accogliendo gli incontri con la stampa, quelli con gli artisti e le compagnie, le interviste, le dirette radio quotidiane e la puntata speciale che Radio Rai Fvg ha dedicato al festival per un totale di oltre 40 giornalisti locali, nazionali e stranieri e decine di artisti.
Il Progetto Famiglia di Mittelfest si conferma un appuntamento consolidato che il pubblico ormai conosce ed aspetta per vivere il teatro e il festival tutti insieme, adulti e bambini. Anche Mittelyoung, lo strumento con cui Mittelfest investe sulle nuove generazioni artistiche europee, è ormai un evento cercato e amato dal pubblico. Oltre ai suoi nove spettacoli, Mittelyoung è bacino per esplorare il futuro della scena teatrale e musicale da cui, infatti, proveniva il concerto Trieste-Instanbul A/R che ha registrato il tutto esaurito.
I numeri del festival
Mittelfest ha fatto arrivare a Cividale 354 artisti e 38 compagnie. Mittelyoung, andato in scena dal 15 al 18 maggio, ha fatto arrivare a Cividale circa 40 artisti per i suoi 9 spettacoli. Buona la partecipazione agli eventi gratuiti con oltre 700 persone a partire dai 7 Kaffee (gli incontri con gli artisti), i workshop di fotografia, gli appuntamenti di Mittelounge, Mittelimmagine, Mittelibro e il Premio Ristori. Anche il progetto Mittelland continua a rafforzarsi: la piattaforma di esperienze nata per valorizzare la vocazione turistica di Cividale, delle Valli del Natisone e del Torre ha visto oltre 50 eventi che proseguono fino a dicembre e la collaborazione di 25 partner sul territorio. L’Associazione Mitteleuropa ha organizzato il quinto forum economico-culturale che ogni anno vede protagonista un diverso Paese: dopo Slovenia, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca, quest’anno è stata la Croazia. Legame con il territorio significa anche valorizzazione delle risorse umane: Mittelfest ha impiegato circa 120 persone tra personale organizzativo, tecnico, comunicazione, ufficio stampa, personale di sala e volontari. Un ringraziamento speciale va a Gruppo Age di Cividale che dà sempre un supporto prezioso all’organizzazione del festival.
La promozione di Mittelfest
La campagna di promozione ha coperto tutta la regione e il Veneto orientale con la distribuzione di quasi 40.000 flyer in diversi formati, stampati su carta certificata FSC e con una campagna affissioni sul territorio, nei quattro capoluoghi e anche all’Aeroporto di Trieste. Il Festival ha confermato una significativa rilevanza mediatica a livello nazionale, locale e internazionale: anche quest’anno la copertura stampa ha superato le 1.000 uscite complessive. Tra queste, si contano oltre 420 articoli su testate locali – di cui 205 solo nel mese di luglio – 45 su quotidiani e periodici nazionali, 32 su testate estere, 575 contributi online – più di 200 dei quali pubblicati nel solo mese di luglio – e oltre 80 passaggi tra radio e televisioni.
Record per i social di Mittelfest
Sempre alti i numeri della comunicazione di Mittelfest con 3.000 foto consegnate e un ottimo riscontro su sito web che a luglio ha registrato il picco 80.000 visite in un mese, trainato soprattutto dai grandi concerti e dalla prosa. Performance da record sui social con 1,1 milioni di profili raggiunti su Facebook e 174mila su Instagram nel mese di luglio ed un netto aumento dei follower e delle interazioni. La fascia di età che segue maggiormente i social Mittelfest è quella tra 25 e 35 anni; i contenuti giornalieri dedicati al programma sono quelli più apprezzati e che hanno raggiunto la più ampia fascia di pubblico, ma quelli che generano maggiori interazioni sono i post che mostrano le persone, il pubblico e lo staff.
FOTO: LUCA D'AGOSTINO