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1917 – 2017 CIVIDALE DEL FRIULI

13 OTTOBRE 2017 | 16:18

Il 27 ottobre 1917, dopo le estenuanti e sanguinose battaglie dell’Isonzo e la ritirata di Caporetto del 24 ottobre, l’esercito italiano fa brillare il Ponte del Diavolo di Cividale del Friuli sul fiume Natisone per rallentare l’ingresso degli austroungarici dopo una notte durante la quale la città era stata tenuta costantemente sotto il fuoco nemico. 

Il 27 ottobre 2017 il Comune di Cividale del Friuli, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la partecipazione di molte realtà associative, organizza un grande evento per ricordare quel preciso momento della nostra storia tramite una cerimonia culmine di una serie di iniziative culturali, mostre, incontri ed approfondimenti dedicati alla Grande Guerra sul territorio cividalese.

La “cerimonia”

L’appuntamento è per il pomeriggio di venerdì 27 nel cuore di Cividale, nei pressi del Ponte del Diavolo in Borgo di Ponte: cento rintocchi di campana seguiti da un coro che intonerà l’inno d’Italia faranno da ouverture ai saluti istituzionali e a Luca Zingaretti, attore cinematografico e volto televisivo molto noto e  amato, che racconterà i giorni dell’invasione.

L’artista interpreterà, con una lettura scenica, alcuni brani tratti dai diari in cui Monsignor Valentino Liva aveva raccontato i giorni dei bombardamenti, la sofferenza della popolazione durante l’occupazione e la successiva liberazione.

Interverranno anche Andrea Rucli al pianoforte, il Coro alpino Monte Nero Sezione A.N.A. Cividale del Friuli, il Coro Alpini Passons, una rappresentanza del corpo di ballo della Scuola di Danza Classica e Moderna di Erica Bront di Cividale del Friuli.

 

Il ponte diventa opera d’arte e di pace

Artisti di stradaprovenienti da Italia, Slovenja, Austria e Germania, in una sorta di patto di pace tra nuove generazioni, realizzeranno un trompe l'oeil sul piano di calpestio e sui parapetti del Ponte del Diavolo in modo da ricreare, attraverso un magistrale dipinto in 3d, il greto del fiume Natisone e, di conseguenza, il vuoto prodotto dalla demolizione del ponte stesso. Il progetto è a cura della Pro Loco di Cividale del Friuli. Si tratta di un’installazione realizzata in collaborazione con la Pro Loco di Curtatone (MN) che ogni anno organizza il concorso internazionale dei Madonnari.

Non solo: il Centro Friulano Arti Plastiche di Udine ha realizzato un’opera d’arte per la pace che galleggerà sull’acqua del Natisone al di sotto del ponte.

Al teatro comunale Ristori (ore 21)

Gli studenti del Convitto Nazionale Paolo Diacono insieme all’associazione Parco del Natisone metteranno in scena “I ragazzi del ’99 narrano”: nel 1917, infatti, furono mandati al fronte i ragazzi nati nel 1899, mentre quest’anno chi è nato nel 1999 compie 18 anni. La narrazione teatrale racconterà gli eventi accaduti tra il 23 e il 31 ottobre del ’17 attraverso una simulazione telegiornalistica. 

“L’evento a cui le persone assisteranno il 27 ottobre è davvero unico e irripetibile per il suo impatto scenografico e per il coinvolgimento emotivo che sicuramente genererà nel pubblico -  commenta il Sindaco di Cividale Stefano Ballochsi tratta di una pagina importantissima per la storia italiana. Il Comune di Cividale del Friuli, già patrimonio Unesco, con un grande sforzo organizzativo e con il fondamentale sostegno della Regione e di tutte le istituzioni e le associazioni coinvolte, diventerà per un giorno capitale della memoria storica d’Italia, facendo puntare i riflettori sul Friuli Venezia Giulia”

“Sono profondamente convinta che i fatti storici accaduti cento anni fa a Caporetto e a Cividale debbano essere raccontati ai giovani in modo diverso, con il linguaggio attuale e coinvolgente dell’arte– commenta l’Assessore alla cultura Angela Zappulla – il progetto  di Cividale vuole essere, inoltre, un progetto civile che intende parlare di persone, città e territori lanciando un messaggio di pace”.

 

 

 

 

 

 

 

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